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Trame d’Italia, la piattaforma per percorsi esperienziali in territori meno conosciuti

Una piattaforma online che nasce con la volontà di offrire al viaggio un approccio differente, tra cultura e tradizione, favorendo le economie locali

Viaggiare guardando oltre le consuete vetrine turistiche e scoprire luoghi, forse meno noti, ma che coinvolgono con esperienze a contatto con abitanti, cultura, storie e tradizioni. È l’obiettivo di Trame d’Italia, una piattaforma online che vuole valorizzare territori facendo vivere percorsi narrativi ed emotivi

Trame d’Italia è una piattaforma online dedicata ai viaggiatori che desiderano guardare oltre “la vetrina turistica” di una città, di un borgo o di una destinazione, ma entrare in contatto diretto e con empatia con luoghi, persone, tradizioni, vite passate e presenti che li animano.

Con pochi clic si può acquistare un percorso esperienziale, da uno a tre giorni, da vivere tra diverse località italiane, scelte da Trame d’Italia per valorizzare i territori meno conosciuti, puntando al turismo lento, con un approccio culturale, sociale e multidisciplinare, che favorisce l’occupazione nelle attività tipiche e lo sviluppo sostenibile.

Si può scoprire da punti di vista inediti la storia d’amore del conte Pier Maria Rossi e Bianca Pellegrini entrando al Castello di Torrechiara, uno degli itinerari del Parmense, lasciarsi guidare nella conoscenza delle pietre del Duomo di Modena per carpirne i segreti, imparare l’arte di fare la pasta emiliana, o magari fare un’immersione nel quotidiano degli abitanti di Matera, vivere un itinerario esclusivo nella storia di un vino nel Monferrato oppure andare a cavallo come gli antichi pellegrini sulla Via Francigena.

Trame d’Italia, L’Oriente a Salsomaggiore, osteria tipica; foto per gentile concessione Ella Ufficio Stampa e Digital PR

Sono tante e variegate le esperienze che conducono i viaggiatori nell’Italia più vera, che non si ferma al turismo di massa, ma dà spazio ad un mondo multi-sfaccettato, ad una rete che nasce dal basso ed unisce tutti i protagonisti di una filiera turistica sostenibile, a partire da chi crea e guida l’itinerario al ristorante, fino al produttore di cibi tipici e alle selezionate strutture in cui dormire. Per raggiungere il duplice risultato di contribuire sia allo sviluppo economico occupazionale dei territori che alla crescita culturale dei cittadini.

L’idea di Trame d’Italia

Nel 2013 un bando della Fondazione Italiana Accenture finanziava il progetto che avrebbe creato sviluppo economico e sociale facendo leva sul patrimonio artistico italiano. Vinse Trame di Lunigiana, creando una rete tra i castelli del territorio.

Replicando questo modello con la prospettiva di ampliarlo a 50 territori in 5 anni, Trame d’Italia si è costituita nel 2018 come impresa sociale senza scopo di lucro, coniugando efficacia sociale con efficienza d’impresa, profit e no profit, imprese, come Valica e Musement, soggetti del terzo settore – Consorzio Gino Mattarelli, ConfCooperative, Associazione Dimore Storiche Italiane –, il patrocinio del TCI Touring Club Italiano e del FAI Fondo Ambiente Italiano e il coinvolgimento finanziario di Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Cariplo e UBI Banca, Fondazione Cassa di Risparmio di Parma.

Il viaggio, l’esperienza e l’impatto sociale

Borghi medievali, castelli, pievi, rocce secolari e antiche tradizioni sono solo alcuni dei luoghi da visitare con la piattaforma Trame d’Italia, che ha l’obiettivo di promuovere e vendere itinerari culturali autentici e meno noti, intercettando i viaggiatori che sono orientati nelle visite autonome e che normalmente non acquistano itinerari.

Trame d’Italia, L’Oriente a Salsomaggiore, colline Salsominore; foto per gentile concessione Ella Ufficio Stampa e Digital PR

A livello economico, si favorisce il lavoro nelle attività tipiche, a livello sociale, un approccio al viaggio lento, inteso come formazione e occasione di crescita, a livello ambientale l’obiettivo è di diluire l’impatto del viaggio (carburante, costi di acquisizione del “cliente) su un numero maggiore di giorni passati in una località.

Gli itinerari, da uno a 3 giorni, si possono scegliere ed acquistare direttamente online e permettono di vivere un percorso narrativo ed emotivo (edutainment), di fare esperienze autentiche, come ad esempio scalpellinare il marmo a Sarzana o fare il pane a Matera, essere guidati dai personaggi del luogo che possono svelare aspetti personali e sconosciuti del posto e dei suoi abitanti (il castellano di un maniero, il creativo artigiano di una bottega, il parroco o il contadino), di entrare in luoghi difficilmente accessibili o non aperti al pubblico, come dimore private.

Grandi attrattori del patrimonio culturale, come ad esempio il Duomo di Parma, sono protagonisti di una rilettura attraverso una narrazione originale ed un approccio alla storia sociale, e vengono proposti ed intrecciati con monumenti o luoghi meno conosciuti dove la rilevanza storica e artistica si lega con aspetti emotivi, che suscitano il desiderio di visita.

Trame d’Italia, Lucchetti, Tre Rii; foto per gentile concessione Ella Ufficio Stampa e Digital PR

Come funziona Trame d’Italia

I “piccoli” territori entrano in una rete più grande attraverso una valorizzazione e promozione unica che diventa importante nell’era dell’economia digitale. C’è un’organizzazione centrale che si occupa di tutti gli aspetti comuni e che possono essere condivisi, come la piattaforma tecnologica, le attività di marketing e comunicazione, la ricerca di canali di distribuzione nazionali e internazionali, il disciplinare di prodotto, la raccolta fondi e tutti gli aspetti amministrativi.

Invece, le singole organizzazioni locali sono impegnate nel costruire gli itinerari sottoforma di offerte di viaggio, creare contenuti, gestire i viaggiatori sul posto e attivare collaborazioni. Il modello economico si basa sul concetto di equa condivisione del valore tra tutti i partecipanti alla filiera. Gli alberghi, i ristoranti, gli operatori turistici sono coinvolti come fornitori stabilendo sconti onesti e si applica una giusta distribuzione del margine tra chi fa il prodotto (la trama locale o singola organizzazione), chi lo promuove (Trame d’Italia) e chi lo vende, cioè gli operatori locali.

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