venerdì, Gennaio 21, 2022
8.1 C
Roma
spot_img
spot_img
HomeALTROMOTOCICLISMOLucky Explorer MV Agusta, nostalgie in stile Parigi-Dakar

Lucky Explorer MV Agusta, nostalgie in stile Parigi-Dakar

Lucky Explorer, il progetto di MV Agusta che si ispira con due nuove motociclette proposte ad EICMA al'indimenticabile Cagiva Elefant degli anni Ottanta

Lucky Explorer, il 26 dicembre 1978 ha consegnato alla storia l’inizio di un’avventura tra le più affascinanti e pericolose di sempre. Parliamo della Parigi-Dakar, la corsa nel deserto nata dalla mente irriverente e rivoluzionaria di Thierry Sabine

Sopravvissuta alla morte del suo fondatore, avvenuta nel 1986 tra le dune dello spietato deserto del Ténéré, la corsa è diventata il banco di prova di moto dalle prestazioni incredibili, capaci di solcare le piste desertiche a folli velocità.

La Cagiva Elefant con livrea Lucky Explorer è stata con tutta probabilità la più celebrata protagonista di quello storico raid. Fin dai primi bozzetti il potere evocativo della Elefant, due volte prima sul traguardo del Lago Rosa di Dakar, ha guidato i designer, impegnati a ricreare, attualizzandola, la magia di moto che sono state l’emblema della sfida cruenta tra la natura selvaggia e l’uomo.

Parigi-Dakar, dalla “tempesta nel deserto” al Lucky Explorer Project

Roccia, sabbia, benzina e coraggio erano gli elementi fondamentali su cui si basavano quelle gare epiche. Il “nulla” affrontato a “manetta”, alla ricerca della pista giusta, quella che fa la differenza tra una vittoria di tappa e l’arrivo al campo base fuori tempo massimo. Non si trattava solo di motociclette ma di un universo, fatto di suggestioni, ma anche di concretezza e competenza nella guida in fuoristrada.

Ora, la bella notizia. MV Agusta lancia il Lucky Explorer Project, un’iniziativa dai molteplici risvolti mirata a riunire gli appassionati di rally e di off-road intorno all’eredità storica della casa di Schiranna, con le sue epiche partecipazioni, e le sue vittorie, ai grandi rally africani dei tempi d’oro.

Lo stesso spirito di avventura e libertà sta alla base di questo ambizioso progetto di comunicazione che si svilupperà inizialmente attraverso i canali digitali, per poi sfociare nel mondo reale e focalizzarsi infine sul lancio di due nuove moto adventure.

Il progetto si svilupperà sulle pagine del sito www.luckyexplorerproject.com e attraverso il canale Instagram @luckyexplorer.official già online. Piloti, personaggi, pillole e aneddoti, factory tour storico, pubblicità d’epoca, video, memorabilia, nuovi contenuti ed eventi riuniranno una vera e propria community di appassionati.

Lucky Explorer 9.5 e 5.5, gli obiettivi

In un’arena competitiva sempre più affollata, i nuovi modelli 5.5 e 9.5 propongono un approccio concreto e allo stesso tempo suggestivo, incentrato sull’efficacia di guida e sul fascino stilistico, oltre che su soluzioni tecniche all’avanguardia.

I due nuovi modelli 5.5 e 9.5 rappresentano l’interpretazione contemporanea del mito delle grandi corse nel deserto, che a partire dalla metà degli anni Ottanta hanno segnato l’immaginario dello sport motociclistico, imponendosi tra gli appassionati alla continua ricerca di nuove, emozionanti avventure.

Il progetto 9.5 è la sintesi di un lavoro di progettazione e sviluppo che da molti mesi è volto a creare una moto unica per emozioni di guida, facilità d’approccio, prestazioni e fascino. Rispetto a molte delle principali concorrenti, la 9.5 vanta una decisa attitudine offroad, grazie a precise scelte di ciclistica, a partire dall’accoppiate dei diametri ruota: 21” per la ruota anteriore e 18” per quella posteriore, e all’interasse di 1.580 mm.

I principali obiettivi del progetto? Realizzare una moto che fosse innanzitutto compatta, leggera, essenziale e funzionale, con una marcata impronta offroad e versatilità d’uso.

Sulla storica Elefant protagonista alla Dakar, il logo Lucky Explorer era immediatamente riconoscibile, persino a distanza, al punto da caratterizzare la moto ed enfatizzarne la vocazione racing. Oggi quel logo trova una suggestiva rievocazione grazie alle scelte grafiche e di allestimento dei due modelli.

La 9.5

Sono numerosi gli elementi stilistici comuni ai due nuovi modelli: la zona frontale è verniciata di nero, come anche i robusti paramani. Il radiatore è carenato lateralmente, con un pannello che nella parte centrale scopre un elemento a semicerchio.

A proteggere l’impianto frenante anteriore c’è un copridisco, esteso e ampiamente finestrato per garantire ai dischi il flusso d’aria necessario al raffreddamento; la piastra paramotore sottolinea la destinazione della moto, che trova nei tracciati offroad uno dei suoi terreni d’elezione.

La scelta dei materiali e la loro finitura sono ispirate all’alta tecnologia, come evidenzia ad esempio l’elemento in fibra di carbonio forgiata che fa da raccordo tra la zona del radiatore e la piastra paramotore.

La strumentazione è stata sviluppata su standard automobilistici, sia per quanto riguarda leggibilità e grafica, sia per completezza di informazioni e connettività.

La definizione dei gruppi ottici ha richiesto un ampio studio, che si ispirano chiaramente nel design all’originale Elefant 900.

Il telaio della 9.5 è in acciaio, con struttura a doppia culla chiusa. Disegnato per offrire il miglior bilanciamento tra il comfort richiesto per l’impiego stradale turistico e la rigidità necessaria per ottenere prestazioni interessanti fuoristrada, è composto da elementi forgiati ed estrusi.

Il forcellone si avvale di una leggera lega di alluminio per ottenere il più alto rapporto tra resistenza e peso. Alluminio anche per le piastre della forcella, mentre è in acciaio il telaietto posteriore.

Il motore della 9.5

Il motore della 9.5 è stato sviluppato appositamente per questa moto e rappresenta la sintesi perfetta tra versatilità, potenza e peso. Firmato da MV Agusta e ispirato al noto e apprezzato 800 a tre cilindri in linea, è nuovo nella maggior parte delle componenti.

Le misure di alesaggio e corsa sono state entrambe modificate, aumentandole per raggiungere la cilindrata effettiva di 930,63 cc, con valori quanto più possibile elevati di potenza e coppia. Tutto senza modificare gli ingombri del motore 800 attualmente in produzione.

Il motore tre cilindri in linea, quattro tempi, con distribuzione a doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido vanta un rapporto di compressione di 12,5:1; l’albero motore è controrotante, per migliorare la dinamica di guida e ridurre l’inerzia.

Il cambio estraibile è offerto anche in una inedita configurazione elettroattuata, appositamente progettata per questo modello. I valori di potenza e coppia massime si attestano rispettivamente a 123 CV a 10.000 giri e 102 Nm a 7.000 giri. La potenza specifica è pari a 132,25 CV/litro. La massa completa del motore è di soli 57 kg.

La trasmissione

La trasmissione può contare su un nuovo ingranaggio della trasmissione primaria a denti dritti, con presa di moto dal contralbero; sono inediti gli ingranaggi del comando pompe.

Il basamento è stato completamente riprogettato: dispone di passaggi olio integrati, mentre il passaggio dell’acqua dal basamento superiore a quello inferiore avviene tramite una tubazione esterna in alluminio. Ridisegnati i coperchi di frizione, generatore, avviamento, selettore e cambio.

Due le opzioni per la frizione: l’automatica Rekluse o la standard, entrambe in bagno d’olio, con comando idraulico sul lato sinistro. Una grande novità è il cambio elettroattuato, proposto in opzione.

La 5.5

La 5.5, sviluppata con il partner QJ, è una nuova moto adventure che si ispira all’heritage della Elefant. Nonostante si tratti di una media, l’aspetto è quello di una moto di cilindrata superiore, votata al viaggio, in grado di conquistare il motociclista europeo che cerca una due ruote solida e inarrestabile.

Il motore due cilindri in linea con distribuzione a doppio albero a camme in testa e raffreddamento a liquido è stato oggetto di un accurato lavoro di affinamento, volto a migliorarne ulteriormente il già elevato rendimento.

L’incremento di cilindrata fino a 550 cc (alesaggio 70.5 mm e corsa 71 mm) è stato realizzato in esclusiva per questo modello ed è determinato dalla volontà di irrobustire ulteriormente la curva di coppia, in modo da garantire una erogazione piena e uniforme.

L’ispirazione stilistica è comune alla 9.5 e si ispira alle leggendarie corse nel deserto ma le peculiarità della 5.5 sono moltissime, e ciò permette a questo modello di rivendicare una sua orgogliosa identità tecnica, concettuale ed estetica.

ALTRI ARTICOLI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

spot_img
spot_img

Ultimi Articoli

spot_img