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La Regione Marche terra di tartufi, un tesoro da valorizzare e far conoscere nel mondo

È stato presentato il portale Marche Terra di Tartufi, uno spazio per far conoscere, diffondere e valorizzare un’eccellenza agroalimentare della Regione Marche che ha saputo conquistare le tavole e i mercati di tutto il mondo. Intanto in quattro città, Acqualagna, Amandola, Pergola e Sant’Angelo in Vado, ci si prepara ad un autunno ricco di appuntamenti dove comprare e gustare il tartufo bianco, l’assoluto re della tavola

A fare da ambasciatore alla Regione Marche ed al più prezioso dei suoi prodotti della terra, il tartufo, è Roberto Mancini, allenatore e fresco campione d’Europa della nostra nazionale di calcio.

Non poteva mancare la sua presenza, con un video saluto, alla presentazione del portale Marcheterraditartufi: “Tra le varie eccellenze della mia regione – ha detto Mancini – il tartufo ha un ruolo di primo piano. Un prodotto pregiato che troneggia sovrano in tutte le cucine del mondo ed è considerato il vero re della tavola. Acquistare e gustare il nuovo prodotto nelle varie fiere in programma credo possa essere anche una buona occasione per vivere intensamente un’esperienza culinaria nelle Marche”. 

Le 4 stagioni dei tartufi

Il portale Marcheterraditartufi nasce esattamente con la finalità di valorizzare, far scoprire, ai pochi che ancora non lo avessero assaggiato, e far conoscere in tutto il mondo, il tartufo, nelle sue declinazioni che seguono l’intero arco dell’anno. Mettere in rete territori ed operatori della filiera del tartufo al fine di facilitare lo scambio di informazioni, aumentarne la visibilità e promuovere le principali fiere di settore per valorizzare un’eccellenza agroalimentare.

Foto di WikiImages da Pixabay

Anche se sono 4 le specie più conosciute di tartufi (bianco pregiato, nero pregiato, bianchetto e nero estivo) la raccolta e la commercializzazione è ammessa di 9 e ciò permette di avere il tartufo in tutte le stagioni.

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I territori del tartufo marchigiano sono indicatori ecologici, dove l’inquinamento non esiste e dove tutto è frutto di una perfetta condizione ambientale che crea l’habitat ideale per la nascita spontanea di tutti i tartufi edibili.

I tartufi: un richiamo culturale, gastronomico e soprattutto turistico

Ma soprattutto, attorno al mondo del tartufo, ruota una storia affascinante e millenaria, che parte sempre dal cagnolino e dal cavatore con il vanghino che accarezza la terra per andare a “cavare” quella pepita che è un miracolo della natura affascinante. Tutto avviene tra mistero e realtà, tra magia e cucina: il tartufo nelle Marche è un simbolo di biodiversità ed è soprattutto un richiamo culturale, gastronomico, sensoriale ed ovviamente turistico.

Come sottolineato da Mirco Carloni, vicepresidente della Regione MarcheAttraverso il tartufo vogliamo veicolare l’entroterra delle Marche: un valore aggiunto, per tutta la regione, se riusciamo a dargli un forte contenuto emozionale ed esperienziale”. Ed ha aggiunto “L’abbinamento agroalimentare e turismo sta facendo sempre più presa. Quest’anno, particolarmente condizionato dalla pandemia, s’è registrato un aumento del 30% di turisti che hanno indicato l’agroalimentare come primo motivo del loro spostamento. L’Italia esporta eccellenze nel mondo e le Marche hanno tutte le carte in regola per fare emozionare i consumatori con il tartufo”.

Un autunno da vivere, assaporare e sentirne il profumo

Le settimane a venire sono quelle in cui il tartufo, il più pregiato e cioè il bianco, si erge ad assoluto protagonista della regione. All’interno del portale è possibile conoscere le date di tutte le fiere e e le mostre in programma. In particolare si fa riferimento a 4 principali città: Acqualagna, senza nulla togliere alle altre ma da sempre considerata capitale nazionale del tartufo, Amandola, in provincia di Fermo, Pergola, in provincia di Pesaro Urbino e Sant’Angelo in Vado sempre in provincia di Pesaro Urbino.

Ecco le date da non perdere:

Acqualagna 24, 30 e 31 ottobre, 1, 6, 7, 13, 14 novembre

Amandola 1, 6, 7, 13, 14 novembre

Pergola 17 ottobre

Sant’Angelo in Vado 16, 17, 23, 24, 30, 31 ottobre

All’interno del portale si fa riferimento anche ad altre città dove è possibile scoprire e soprattutto gustare il tartufo. Ricordiamo Apecchio e Fossombrone, in provincia di Pesaro Urbino, e Roccafluvione in provincia di Ascoli Piceno.

Foto di Sofia Malgeri

Le 4 sezioni del portale

Il nuovo sito della Regione marche dedicato al tartufo si compone di 4 distinte sezioni: “Trovalo” è quella dedicata alle varie specie di tartufo, con indicazioni sulla stagionalità, sull’habitat e sul luogo di cerca e sulle migliori modalità di conservazione. “Gustalo” è la sezione dedicata ai ristoranti in cui assaporare il tartufo, in ciascuna località che ospita una manifestazione di carattere nazionale. “Compralo” offre una panoramica sui commercianti di tartufo divisi per territorio. Si tratta di veri esperti che sapranno dare ad ognuno i giusti consigli. Infine “Vivilo”, la sezione dedicata alle città marchigiane del tartufo, con una breve storia della città e il programma del suo evento di valorizzazione del tartufo.

Qualche utile consiglio su dove mangiare tartufi

Ristorante Osteria del Parco – Via Mochi 9, Acqualagna (PU); Tel. 0721 797448

Ristorante Il Tartufo – Via Risorgimento 1, Acqualagna (PU); Tel. 0721 798154

Osteria Braceria “Da Plinc” – Vicolo Trebbio 1, Acqualagna (PU); Tel. 0721 798997

Ristorante La Dodicesima Taverna – Piazza Pio XII 11, Sant’Angelo in Vado (PU); Mob. 347 8426105

Ristorante Il Gatto e la Volpe – Fraz.  Montevecchio di Pergola (PU); Tel. 0721 772031, Mob. 339 4653056

Ristorantino Gourmet Civico 14+5 – Via Dante Alighieri 19, Apecchio (PU); Mob. 338 976 9898

Ristorante Donna Rosa – Via Antonio Gramsci 1, Roccafluvione (AP); Tel. 0736 365114

Ristorante La Gorbe E L’ua – Via Del Campo Sportivo 63857, Amandola (FM); Tel. 0736 848741

Osteria Zanchetti – Via Cesare Battisti 1; Fossombrone (PU); Tel. 0721 1862688, Mob. 349 3122567

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