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Castello di Miramare, il gioiello asburgico sulla costa triestina

Il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare è un museo autonomo statale MiBAC. Situato nei pressi di Trieste, il Castello è una residenza voluta dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per abitarvi insieme alla consorte, la principessa Carlotta del Belgio. Una meraviglia tra arte e natura, un “luogo del cuore” per molti

Il Castello di Miramare, uno dei posti più belli che ho avuto la possibilità di apprezzare in uno dei miei recenti giri in motocicletta in Friuli-Venezia Giulia. Costruito tra il 1856 e il 1860, è una testimonianza unica di una lussuosa dimora nobiliare con i suoi arredi interni originari.

Il Castello di Miramare è stato progettato in simbiosi con il rigoglioso parco che lo circonda e con il contesto marino. Massimiliano volle che da ogni finestra del Castello fosse possibile vedere il mare, così da avere l’impressione di essere sempre a bordo di una nave. Anche la sua stanza da letto ricrea perfettamente l’ambiente che lui trovava a bordo, durante i suoi numerosi viaggi fatti solcando le onde.

Castello di Miramare, il rigoglioso giardino

Il giardino, ricco di pregiate specie botaniche, è un complesso insieme naturale e artificiale; lungo i percorsi si susseguono aiuole multicolori, sculture, alberi monumentali, fontane e laghetti.

Il complesso gode di una posizione panoramica incantevole: si trova a picco sul mare, sulla punta del promontorio di Grignano. I profumi, i colori mediterranei e l’austera, abbagliante architettura si combinano in una sintesi sorprendente tra arte e natura.

Aperto tutto l’anno ad esclusione di Natale e Capodanno, il Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare è uno dei musei più visitati d’Italia. Il Parco che ha un’estensione di ben 22 ettari, è considerato un “luogo del cuore” per i cittadini di Trieste, che gli sono molto affezionati. Ad accesso gratuito, con oltre 830mila ingressi nel 2018, si colloca al terzo posto nella classifica dei luoghi della cultura più frequentati in Italia.

La storia del Castello di Miramare

Il Castello di Miramare e il suo Parco sorgono per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che decide, attorno al 1855, di farsi costruire alla periferia di Trieste una residenza consona al proprio rango, affacciata sul mare e cinta da un esteso giardino.

La posa della prima pietra del Castello avviene il primo marzo 1856. Alla Vigilia del Natale del 1860 Massimiliano e la consorte, Carlotta del Belgio, prendono alloggio al pianoterra dell’edificio, che a quella data presenta gli esterni del tutto completati, mentre gli interni lo sono solo parzialmente, in quanto il primo piano è ancora in fase di allestimento.

Il palazzo, progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, si presenta in stile eclettico come professato dalla moda architettonica dell’epoca: modelli tratti dai periodi gotico, medievale e rinascimentale, si combinano in una sorprendente fusione, trovando diversi riscontri nelle dimore che all’epoca i nobili si facevano costruire in paesaggi alpestri sulle rive di laghi e fiumi.

Nel Castello di Miramare Massimiliano attua una sintesi perfetta tra natura e arte, profumi mediterranei e austere forme europee, ricreando uno scenario assolutamente unico grazie alla presenza del mare, che detta il colore azzurro delle tappezzerie del pianoterra del Castello, e ispira nomi e arredi di diversi ambienti.

La realizzazione degli interni reca la firma degli artigiani Franz e Julius Hofmann: il pianoterra, destinato agli appartamenti privati di Massimiliano e Carlotta, ha un carattere intimo e familiare, il primo piano è invece quello di rappresentanza, riservato agli ospiti che non potevano non restare abbagliati dai sontuosi ornati istoriati di stemmi e dalle rosse tappezzerie con i simboli imperiali.

Il Parco del Castello

Il Parco del Castello di Miramare, con i suoi ventidue ettari di superficie, è il risultato dell’impegnativo intervento condotto nell’arco di molti anni da Massimiliano d’Asburgo sul promontorio roccioso di Grignano, che aveva in origine l’aspetto di una landa carsica quasi del tutto priva di vegetazione.

Per la progettazione, Massimiliano si avvale dell’opera di Carl Junker, mentre per la parte botanica si rivolge inizialmente al giardiniere Josef Laube, sostituendolo in seguito con Anton Jelinek, già partecipante alla famosa spedizione della fregata “Novara” intorno al mondo. Grossi quantitativi di terreno vengono importati dalla Stiria e dalla Carinzia, e vivaisti soprattutto del Lombardo Veneto procurano una ricca varietà di essenze arboree e arbustive, moltissime delle quali di origine extraeuropea.

I lavori, avviati nella primavera del 1856, sono seguiti costantemente da Massimiliano, che non smetterà di interessarsi al suo giardino anche una volta stabilitosi in Messico, da dove farà pervenire numerose piante. Nella zona est prevale la sistemazione “a bosco” che asseconda l’orografia del luogo: alberi alternati a spazi erbosi, sentieri tortuosi, gazebi e laghetti, ripropongono i dettami romantici del giardino paesistico inglese.

La zona sud ovest, protetta dal vento, accoglie aree geometricamente impostate, come nel caso del giardino all’italiana antistante al “Kaffeehaus” o delle aiuole ben articolate intorno al porticciolo.

Il Parco di Miramare, che nelle intenzioni del committente doveva essere una stazione sperimentale di rimboschimento e di acclimatazione di specie botaniche rare, è un complesso insieme naturale e artificiale: in esso è possibile ancor oggi respirare un’atmosfera intrisa di significati strettamente legati alla vita di Massimiliano, e cogliere al contempo il rapporto con la natura che è proprio di un’epoca.

Nel Parco si segnalano in particolare: le sculture prodotte dalla ditta berlinese Moritz Geiss; le serre, con vetrate che si aprono nell’originale struttura in ferro; la “casetta svizzera” ai margini del “Lago dei cigni”; il piccolo piazzale con i cannoni donati da Leopoldo I re dei Belgi; la cappella di San Canciano con un crocifisso scolpito con il legno della fregata “Novara”, dedicato nel 1900 a Massimiliano da suo fratello Ludovico Vittore.

Passeggiare tra arte e natura, guardare l’orizzonte con il mare a picco e lasciar andare i pensieri, è un’esperienza da non perdere. Dopo la nostra visita, riprendiamo le nostre due motociclette, le nostre “valchirie” e ci dirigiamo in zona Risiera di San Sabba, dove l’animo non sarà così leggero. Ve ne parlerò in un prossimo articolo. Per ora, godiamoci tutta la sfavillante bellezza del Castello di Miramare.

Foto © Scrittore In Viaggio

INFO

Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Viale Miramare, 34151 Trieste
tel. +39 040 224143.
mu-mira@beniculturali.it
www.miramare.beniculturali.it

• Ogni prima domenica del mese da ottobre a marzo l’accesso al Museo è libero per tutte le categorie di pubblico
• L’ingresso al Parco è libero tutto l’anno, ad esclusione dei giorni di chiusura (25/12 e 1/1).

Per essere informati su tutte le agevolazioni, promozioni e gratuità d’ingresso si consiglia la consultazione dei siti web del MiBAC www.beniculturali.it e www.iovadoalmuseo.it

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