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Avvistare le balene a Capo Sant’Andrea, all’Isola d’Elba

A Capo Sant’Andrea (Isola d’Elba) è possibile ammirare il passaggio delle balene con barca a vela kayak, snorkeling e whale watching. Difatti questi mammiferi vivono non soltanto nell’oceano ma anche nel Mar Mediterraneo

Quando si pensa a questi mammiferi giganti, si immagina che vivano per lo più nell’oceano, lontano dalle coste europee. In realtà, le balene vivono anche nel Mar Mediterraneo e a Capo Sant’Andrea, nell’estremità nord-ovest dell’Isola d’Elba, c’è un’alta probabilità di avvistarle.

Se si hanno occhi “allenati” si riconoscono subito: caratterizzate da dorsi grigi o marrone scuro e una pinna dorsale, le balene, simili a sottomarini, emergono improvvisamente e galleggiano sulle onde increspate, pronte poi a scomparire altrettanto velocemente nel mare.

Quando le balenottere comuni compaino nella parte settentrionale del Mar Mediterraneo, e più precisamente davanti alle coste della Toscana e della Liguria, vuol dire che nell’emisfero settentrionale sta arrivando l’estate.

Le balenottere sono visibili nell’Alto Tirreno/Mar Ligure dalla tarda primavera estate fino all’inizio dell’autunno, questo perché in questa stagione masse d’acqua ricche di sali nutritivi risalgono dalle profondità e, grazie alla luce solare, sviluppano grandissime quantità di fitoplancton, delle micro-alghe grazie alle quali aumenta anche il krill, termine utilizzato dai biologi per indicare i minuscoli crostacei somiglianti a gamberetti che si cibano di fitoplancton e di cui le balene vanno ghiotte.

Per le balene questi piccoli crostacei sono l’alimento principale: avendo necessita di due tonnellate di krill ogni giorno, le balene riescono a rintracciarlo anche a più di 100 metri di profondità. Questi mammiferi che possono raggiungere fino a 20 metri di lunghezza, grazie alla loro incredibile agilità, girano intorno alla loro preda e una volta radunato un grosso branco di krill, con la loro bocca enorme non esitano a mangiarlo.

Capo Sant’Andrea, perchè?

La motivazione degli avvistamenti delle balenottere comuni davanti all’Isola d’Elba e in particolar modo a Capo Sant’Andrea fa riferimento alla loro migrazione. In primavera, quando si spostano dalle acque del Mediterraneo meridionale dove passano l’inverno, verso nord, i mammiferi seguono una determinata corrente lungo la costa tirrenica.

Questa corrente proprio davanti all’Isola d’Elba si divide: un ramo si dirige a est, passando tra l’Elba e la Corsica, mentre un altro si dirige nel Canale di Piombino per piegare poi lungo la costa settentrionale dell’Elba. Le balene che seguono questo ramo, guidate dal movimento del mare, vengono portate fino a Capo Sant’Andrea.

Dove nascono i cuccioli? Il mistero del Mar Mediterraneo

In inverno, quando le balene migrano verso sud, danno alla luce i loro cuccioli ma il posto esatto dove avviene la nascita ancora non si conosce, è un mistero. Quando arriva l’autunno infatti, le Balaenoptera physalus, nome scientifico della balenottera comune, cominciano il suo viaggio di ritorno verso Sud.

Ripetono il percorso all’inverso passando nuovamente davanti alla punta settentrionale dell’Isola d’Elba, un tragitto che, nel corso della loro vita che può arrivare anche fino a 100 anni, la stessa balena può ripercorrere più volte.

All’inizio dell’estate, quando faranno nuovamente ritorno verso Nord, le balene hanno con sé i loro piccoli. Tuttavia non è ancora stato scoperto dove esattamente le balene diano alla luce i loro cuccioli, forse, il più grande mistero naturalistico del Mediterraneo.

Un’escursione whale watching, come organizzarla

Per chi volesse ammirare da vicino lo spettacolo della natura rappresentato dalle affascinanti balenottere comuni, il secondo animale del pianeta per dimensioni dopo la balenottera azzurra, può partecipare a diversi tour di avvistamento organizzati secondo le regole per la tutela della natura e della fauna. Bisogna tenere presente che, l’inizio o la fine dell’estate sono i periodi migliori per l’avvistamento delle balene a Capo Sant’Andrea.

Soggiornando all’Hotel Ilio, l’unico Boutique Hotel dell’Isola d’Elba, in particolare, è possibile avere a disposizione un Elba Personal Consultant, figura che saprà non solo consigliare gli angoli e i segreti meglio custoditi dell’Isola, ma anche assistere nell’organizzazione di un’escursione fornendo tutte le informazioni utili per organizzare l’avvistamento delle balene a poche ore da casa.

Articolo curato da Scrittore In Viaggio e realizzato da Germana Ferrante

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